SLOW FOOD GERMANY FAIR 2014, STUTTGART

Slow Food Stuttgart logo 2WHO : selected artisan producers and traders coming from different countries.

WHAT : international tasty delicacies produced by respecting nature and traditions.WHAT ELSE : workshops, talks, excursions and dinners.WHEN : 10 – 13 April 2014WHERE : Stuttgart, GermanyLa Vecchia Dispensa will be present as exhibitor to enchant your palates with all our traditional delicacies. Come and visit us at Hall 3 Stand 3C50.8!!!

Brownies al Burro di Arachidi con Fior di Sale all’Aceto Balsamico di Modena

Una nuova e divertente ricetta nata dalla vulcanica passione per la cucina di Anna Fracassi sul suo blog. Non c’è che dire, una dolce coccola per il palati golosi, dolce ma non troppo!  Dall’idea del cioccolato al fior di sale nasce questo abbinamento, dove il burro d’arachidi fa da ponte sensoriale tra il morbido brownie fondente e il fior di sale aromatico, con l’accento acidulo dell’Aceto Balsamico di Modena I.G.P. Qui sotto trovate la ricetta completa, buon lavoro:

Primo step: BROWNIES. Ho foderato uno stampo rettangolare con della carta da forno (20 x 30cm circa) e scaldato il forno a 180°. Nel frattempo ho fatto fondere 200gr di cioccolato fondente a pezzetti con 200gr di burro. Al cioccolato ho aggiunto il composto ottenuto amalgamando con la frusta 4 uova150gr di zucchero di canna. Infine ho aggiunto, sempre mescolando energicamente, 120gr di farina 00 setacciata con 1/2 bustina di lievito per dolci. Ho versato nello stampo e livellato con una spatola. Ho cotto in forno per 30 minuti (tenendo d’occhio la cottura, perché il mio forno è davvero fetente). Ho lasciato raffreddare, passaggio indispensabile per evitare ustioni multiple, e ho tagliato a quadrotti. Io ho anche tagliato la parte superiore asportando la crosticina che, grazie al forno sopracitato, si era cotta ed alzata in modo irregolare.

Secondo step: BURRO. Qui arriva la parte ipercalorica, occhio! Ho sciolto a bagno maria 1 cucchiaio di burro di arachidi e 1 cucchiaino di burro (non facciamoci mancare nulla). Non appena il composto risulta liscio e fluido allora è pronto per essere “colato” sui brownies.
Terzo step: il tocco SALATO. Ho completato con una spolverata di Fior di Sale e servito le mono porzioni su quadretti di carta da forno.

NOVITA’ NELLA DISPENSA!

Il primo fior di sale profumato all’Aceto Balsamico di Modena IGP pronto per l’uso!

Intense note balsamiche arricchiscono un sale marino integrale d’eccezione: prodotto nelle Antiche saline di Nubia (Trapani) e protetto come Presidio Slow Food.

Questo prodotto  rigorosamente artigianale e naturale, è l’ingrediente ideale per esaltare i sapori delle tue ricette!

La nostra qualità e tradizione direttamente a casa tua. Non perdere tempo e acquista online!

Per saperne di più:

Slow Food –  www.slowfood.it

Sale Marino Artigianale – www.salemarinoartigianale.it

Resoconto Cheese 2013. Crema o Glassa non vuol dire Aceto Balsamico

Torno a Castelvetro da Bra (CN) con un pensiero martellante, un misto tra una sconfortante presa di coscienza e un’energica spinta a reagire: Crema o Glassa non vuol dire Aceto Balsamico!

Il confronto col pubblico è sempre una prova sul campo importantissima per un produttore, e Cheese è stata un’occasione d’oro per tastare il polso al consumatore medio (pessima definizione, me ne scuso). Mi rendo conto che il palato di moltissimi è ormai tarato su quanto di più lontano ci sia da un vero Aceto Balamico (e non conta precisare se DOP o IGP), colpa haimè di un’imperante presenza sulla scaffale dei supermercato di Glasse e Creme che hanno al loro interno solo “qualche goccia” di Balsamico. Prodotti facili, economicamente allettanti, ma che confondono e mal informano i consumatori. Umilmente mi sento di precisare:

1) un Aceto Balsamico è prima di tutto un Aceto, e come tale l’acidità è un valore, non un difetto. Mantenere una buona acidità in un prodotto di lungo invecchiamento diventa un pregio quando si riesce a coniugare insieme una buona struttura di profumi e un’adeguata parte di zuccheri. Troppo facile aggiungere a scadenrti Aceti Balsmaci industriali zuccheri, concentrati e sciroppi d’uva per addolcire il tutto = Glasse e Creme.

2) L’acidità minima di un Aceto Balsamico di Modena IGP è 6%. Sono semmai i Condimenti che spesso hanno acidità al 4% o 5% (escludo volutamente da questa  precisazione il prodotto Tradizionale DOP). L’acidità che percepiamo è frutto di svariati aspetti che vanno oltre al “numeretto” marcato in etichetta. P.S. Prima o poi qualche ragionamento in tal senso sarà necessario metterlo nero su bianco.

3) Le Glasse e le Creme sono prodotti derivati dall’Aceto Balsamico, o per meglio dire, prodotti ottenuti da Aceto Balsamico miscelato con altri ingredienti come amidi e farine e zuccheri. Pertanto non ha valore confrontare (anche solo dal prezzo) uno di questi prodotti con un vero Aceto Balsamico senza caramello o addensanti aggiunti.

4) Se consideriamo attentamente gli ingredienti di una Glassa o una Crema ci renderemo conto che è un prodotto assai costoso per il suo reale valore. In un momento di oggettiva difficoltà economica, giustamente ogni famiglia si trova a dover fare tagli che purtroppo intaccano anche il carrello della spesa. Facciamocene una ragione, un vero Aceto Balsamico non può essere e non è mai stato un prodotto da pochi/pochissimo euro a scaffale. La definizione di “oro nero” dovrebbe suggerci qualcosa dopotutto. Meglio piuttosto acquista un buon aceto di vino o condire le nostre insalate con olio extra vergine di oliva e limone (non trattati).

5) Ultima riflessione para-filosofica. Ricordiamoci che “siamo quello che mangiamo” (diceva il saggio), e non mi ritrovo a mio agio a definirmi come una somma di coloranti, zuccheri e farine con tanto di data di scadenza!

Simone Tintori